6 Settembre, 2006...8:00

Il Festival Letteratura e le Brigate Letterarie

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MantovaOggi 6 settembre 2006, si apre a Mantova la decima edizione del Festival Letteratura. Con tempismo inaudito il Comandante Supremo delle Brigate Letterarie Pedro Camacho Farrabuto Zandívar questa mattina si è presentato in città. Mentre tutti erano in coda per un biglietto per gli appuntamenti più glamour del festival, il Comandante ha distolto l’attenzione convocando una conferenza stampa alla sezione mantovana del Circolino dei Cinghios per presentare il progetto letterario rivoluzionario delle BLCP. Ed Il Circolino si è rimpieto all’inverosimile come mai si era visto.

- Innazitutto, come dobbiamo chiamarLa? SubpeppComandante Supremo, va più che bene. – Perchè qua a Mantova? Noi vogliamo qui risaltare la differenza tra il nuovo movimento letterario collettivo e la vecchia concezione borghese letteraria di questo Festival che a 10 anni di distanza mostra già la sua muffa perchè è nato già vecchio, questa non è letteratura, questa è l’appendice della ProLoco. Noi proponiamo una nuova letteratura, una letteratura veramente popolare e collettiva. Portiamo su questo palcoscenico la lotta di classe letteraria. – Comandante Supremo, Qual’ è la ragione della nascita delle BLCP? Come già spiegato nel primo comunicato , “Il cammino verso la rivoluzione letteraria collettiva, come tutti i processi rivoluzionari, stante la non completa maturazione della coscienza letteraria di classe e la metastasi diffusa dell’individualismo di matrice sentimentalistica, non può che passare attraverso una fase di centralismo democratico”. Nella società c’é un potenziale conflittuale enorme…che va diretto. Perché se non è diretto, o non c’é o si disperde o è clientelismo o è lotta selvaggia. Come già si intravedeva dai primi passi del Romanzo Collettivo del Guizzo’s. – Voci incontrollate parlano anche di un’isola di rieducazione. Alcuni dicono, “va sempre a finire così, tutti i movimenti rivoluzionari nascono con buoni intenti ma finiscono con la repressione”. Che ne pensa? Sì è vero abbiamo organizzato su un’isola, le cui coordinate sono segrete, un campo di rieducazione letteraria. Ma non lasciatevi ingannare dalle forze della reazione! Questo campo è una necessità storica affinchè i primi vagiti della rivoluzione letteraria collettiva non vengano soffocati dalle feroci fauci del Capitale, affinchè i giovani rivoluzionari letterati non vengano attratti dalle luci e dalle paillettes della letteratura-spettacolo borghese. – Grazie per la disponibilità, da parte di tutti i cinghios che hanno affollato questo Circolino Le porgo i migliori auguri per la riuscita della Rivoluzione. Ringrazio il Circolino dei Cinghios per l’aiuto logistico di questo blitz. un caloroso saluto a tutti. Viva la Rivoluzione letteraria Collettiva! Viva l’Ortodossia!

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